Black Mountain Australia: la montagna della morte Kalkajaka

Black Mountain si trova nel Black Mountain National Park in Queensland, Australia, che si trova a circa 25 km a sud di Cooktown. La natura del tumulo bizzarro rende certamente il suo aspetto favorevole a storie e miti spaventosi. Da lontano, Black Mountain sembra un solido monolito di nero che incombe sulla foresta primordiale intorno ad essa, ma a ben vedere è composto da giganteschi massi di granito, molti dei quali lunghi fino a 20 metri, e si innalza di 900 metri sul paesaggio circostante. Questi massi sono stati formati da magma solidificante circa 250 milioni di anni fa, privi di tracce di terreno superficiale e hanno una colorazione nera distinta causata da un sottile rivestimento di ossidi di ferro e manganese, nonché da un film di alghe blu-verdi che ricopre le superfici esposte.

Questa colorazione nera dà ai massi un aspetto sinistro e proibitivo, come se fossero bruciati dai fuochi dell’ inferno stesso. Le rocce si accavallano l’ una sull’ altra, formando labirinti  e passaggi che penetrano all’ interno della montagna e che eruttano raffiche d’ aria calda accumulata dal caldo diurno. Questo calore conferisce alle rocce altre proprietà. I massi si scaldano al sole, e quando la pioggia fredda cade su di loro si fratturano lentamente e si disintegrano col tempo, occasionalmente in modo violento ed esplosivo, aggiungendosi all’ atmosfera inquietante e intimidatoria che pervade il luogo. Inoltre, l’ aria calda che si muove attraverso passaggi sotterranei e abissi crea suoni inquietanti che sono stati variamente descritti come  lamenti, urla. Un puzza di marcio, inoltre, sembra penetri da qualche parte molto al di sotto della superficie di tanto in tanto.

Con un aspetto così raccapricciante non sorprende che la Black Mountain abbia una lunga storia di leggende e miti oscuri. Il popolo del Kuku Nyungkal della regione ha a lungo evitato la montagna, chiamandola Kalkajaka, che significa “il posto della lancia” e a volte tradotto semplicemente come “La montagna della morte“,racconti aborigeni dicono che sia la casa di vari spiriti maligni e demoni in agguato all’ interno,raccontano di gente che ha trovato la morte all’ interno delle sue viscere da mani spettrali. A questa atmosfera di terrore si aggiunge il brutale massacro degli aborigeni ad opera dei primi coloni europei che si presume sia avvenuto in un burrone vicino, i cui fantasmi si dice rimangano ancora qui, urlando per vendetta. Anche se ci sono molte altre rocce e grotte nelle vicinanze che hanno un significato religioso e sono considerate sacre dagli aborigeni, fino ad oggi si rifiutano di avvicinarsi a Kallkajaka.

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