Perchè sbattiamo le palpebre dei nostri occhi frequentemente?

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    Nuove ricerche indicano che il cervello entra in uno stato momentaneo di riposo veglia quando sbattiamo le palpebre degli occhi, forse permettendoci di concentrarci meglio in seguito.

    Quante volte sbattiamo le palpebre in un minuto?

    La persona media sbatte le palpebre circa 15-20 volte al minuto, così frequentemente che i nostri occhi sono chiusi per circa il 10% delle nostre ore di veglia in totale.

     

    Perchè sbattiamo le palpebre dei nostri occhi frequentemente

    L’ammiccamento medio dura circa 400 millisecondi, ma la velocità può essere influenzata da molte cose come la fatica, l’uso di farmaci e alcune condizioni di salute. Anche se probabilmente non lo si nota, la persona media lampeggia circa una volta ogni 10 secondi. Il cervello umano è in grado di ignorare l’oscurità di un battito di ciglia, permettendoci di avere una visione continua del mondo.

    Lubrificazione
    La ragione principale per cui i nostri occhi ammiccano è pulire e rinnovare il nostro film lacrimale. Il nostro film lacrimale è in realtà piuttosto complicato ed è fatto di molto più che di acqua. Le nostre lacrime sono fatte principalmente di acqua, olio e muco. Inoltre, ci sono centinaia di altri componenti come i lisosomi che funzionano come antibiotici naturali. Ci sono anche molti nutrienti e amminoacidi che aiutano a nutrire le cellule della cornea, la chiara, struttura a cupola sulla parte anteriore dell’occhio.

    Oltre a mantenere gli occhi lubrificati,  il film lacrimale:

    aiuta a formare una superficie ottica quasi perfetta e liscia sulla parte superiore della cornea affinché la luce si concentri correttamente.
    aiuta a trasferire l’ossigeno dall’atmosfera alla cornea, poiché non ci sono vasi sanguigni che lo trasportano direttamente
    previene le infezioni dovute alla presenza di lisozima e di altri enzimi antibatterici
    lava via i detriti
    fornisce un percorso per i globuli bianchi quando c’è una lesione alla superficie
    Ci sono molte ghiandole di diverso tipo nella palpebra. Quando l’occhio lampeggia, c’è un meccanismo di compressione che esprime queste ghiandole per secernere i componenti delle lacrime. C’è anche un leggero movimento orizzontale della palpebra che spinge i detriti verso il puncta, il tubo di scarico del film lacrimale.

    Anche se alcuni di questi battiti di ciglia hanno uno scopo chiaro – soprattutto per lubrificare i bulbi oculari e, occasionalmente, proteggerli dalla polvere o da altri detriti – gli scienziati dicono che sbattiamo le palpebre molto più spesso del necessario solo per queste funzioni. Quindi, l’ammiccamento è fisiologico. Perché lo facciamo così spesso? In un articolo pubblicato dall’Accademia Nazionale delle Scienze, un gruppo di scienziati giapponesi ci offre una nuova risposta sorprendente: chiudere brevemente gli occhi potrebbe effettivamente aiutarci a raccogliere i nostri pensieri e a focalizzare l’attenzione sul mondo che ci circonda.

    I ricercatori sono arrivati all’ipotesi dopo aver notato un fatto interessante rivelato da precedenti ricerche: che i momenti esatti in cui sbattiamo le palpebre non sono in realtà casuali. Anche se apparentemente spontanei, gli studi hanno rivelato che le persone tendono a farlo in momenti prevedibili. Per chi legge, l’ammiccamento si verifica spesso dopo che ogni frase è finita, mentre per una persona che ascolta un discorso, arriva spesso quando l’oratore si ferma tra una frase e l’altra. Un gruppo di persone che guardano tutti lo stesso video tende a sbattere le palpebre nello stesso momento, anche quando l’azione rallenta brevemente.

    Come risultato, i ricercatori hanno concluso che potremmo inconsciamente usare gli ammiccamenti come una sorta di punto di riposo mentale, per spegnere brevemente gli stimoli visivi e permetterci di focalizzare la nostra attenzione. Per testare l’idea, hanno messo 10 diversi volontari in una macchina fMRI e li hanno fatti guardare lo show televisivo “Mr. Bean” (avevano usato lo stesso show nel loro precedente lavoro, mostrando che si trattava di punti di interruzione impliciti nel video). Hanno poi monitorato quali aree del cervello hanno mostrato un aumento o una diminuzione dell’attività quando i partecipanti allo studio ammiccavano.

    La loro analisi ha mostrato che quando gli osservatori ammiccavano, l’attività mentale si è brevemente spostata in aree legate alla rete predefinita, aree del cervello che operano quando la mente è in uno stato di riposo veglia, piuttosto che concentrarsi sul mondo esterno. L’attivazione momentanea di questa rete alternativa, che teorizzano, potrebbe servire come pausa mentale, permettendo di aumentare la capacità di attenzione quando gli occhi vengono aperti di nuovo.

    Per verificare se questo  fosse semplicemente il risultato del blocco degli input visivi dei partecipanti, piuttosto che uno sforzo subconscio per ripulire le loro menti, i ricercatori hanno anche inserito manualmente “blackout” nel video a intervalli casuali che sono durati all’incirca fino a un batter d’occhio. Nei dati della fMRI, tuttavia, le aree cerebrali relative alla rete predefinita non sono state attivate in modo simile, è qualcosa di più che non vedere temporaneamente nulla.

    E’ tutt’altro che conclusivo, ma la ricerca dimostra che entriamo in una sorta di stato mentale alterato quando sbattiamo le palpebre: non lo facciamo solo per lubrificare gli occhi. Un battito di ciglia potrebbe fornire un’isola momentanea di calma introspettiva nell’oceano di stimoli visivi che definisce la nostra vita.

     

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